Approfitto di questo spazio anonimo, per sfogarmi momentaneamente riguardo un pensiero che in certi giorni si rende molto più pesante e doloroso rispetto ad altri giorni tranquilli.

Non sempre con le persone che abbiamo accanto si può parlare, o meglio non si può parlare sempre delle stesse cose, nella maggior parte delle situazioni i problemi hanno una durata limitata che poi può risolversi, rimanendo esperienza per i problemi futuri.

In altri casi, i problemi o i pensieri sono duraturi nel tempo e si può solo conviverci per evitare che ci sconfiggano, ma ci sono dei giorni appunto, che non possiamo pretendere di vincere contro loro e oggi è uno di quei giorni. Ho un lupo che ha un nome, che non voglio condividere qui, questo Lupo non mi permette di avere figli. Sono una persona giovane, le altre ragazze alla mia età sperano di non essere rimaste in gravidanza durante un ritardo di una settimana, ed è giusto e normale così perché ancora non si ha una stabilità economica, una certezza della propria vita. Io invece sono due anni che mi scoppia il cuore quando vedo una donna con il pancione, quando vedo un bimbo per strada che mi guarda e mi sorride. Quando assisto a battesimi, comunioni, cresime con la certezza che io quelle esperienze non le vivrò mai da mamma. Una donna non nasce esclusivamente per essere madre, ci sono tanti altri aspetti che la possono sentire completa.

So bene che potrò fare da mamma a tante persone sole che avranno bisogno d’amore, le persone dimenticate dai più. So bene che non è un ciclo mestruale a determinare la tua femminilità. So bene tutte queste cose che negli anni mi hanno ripetuto le persone che mi amano.

So che ci sono tantissime altre donne come me che non potranno avere figli e che sceglieranno altre strade come quella dell’adozione per esempio, questo lo so ed è questo pensiero che mi aiuta a non mollare quando qualcuno mi dice “E tu ti lamenti che non puoi avere figli? Quanti pensieri in meno eviterai..Sai quanti problemi mi danno i miei?” E io sorrido, non spreco neppure più una parola, ma quante lacrime ingoiate, quanti sorrisi regalati ai bambini che incontro per strada, quanto amore nel cuore per queste creaturine. Da sempre ho creduto che da mamma avrei potuto insegnare tante cose al mio bambino, che sarei potuta crescere con lui, avrei potuto fargli le coccole e tutto quello che fanno le mamme ai propri figli.

Lo so che leggendo può apparire un pensiero smielato ed infantile, ma quando si ha la scelta di diventare qualcosa o meno non ci si pensa perché è qualcosa di normale, quando non si ha la possibilità di scegliere invece, il pensiero spesso si fissa al tuo problema e sembra che il mondo intorno soffoca. Ho deciso di scrivere perché non so con chi parlarne, è un mio problema che ho confidato a pochissime persone e quelle pochissime a cui l’ho confidato non mi va di tormentarle ad ogni nuova mia caduta…

Sto provando a gestire questo dolore, a non sentirmi inferiore, incompleta, ad ignorare quest’anima spesso in fiamme.. Sto cercando di camminare sempre e comunque e non fermarmi mai, sto cercando di trovare la forza di donare l’amore che potrei dare a un figlio, a quei figli nati che amore non hanno.